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Maremma, il paradiso dell’enoturista!

Il cuore selvaggio della Toscana, un brulicare di colori, profumi, storia, mare, montagna, ma soprattutto il percorso ideale per un viaggio tra gli aromi e i sapori di un’enogstaonomia d’eccellenza! Questa è la Maremma, terra che noi abbiamo saputo conoscere ed amare anche in uno splendido week-end nella tenuta Villa Acquaviva, e che oggi vogliamo approfondire in tutte le sue varianti enoturistiche.

E tu ci sei mai stato? Raccontacelo con #amantidivino

Una storia movimentata 

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La maremma nel corso degli anni ha conosciuto numerose influenze: da quelle preistoriche, passando per quelle etrusche e romane fino alle più importanti di epoca medievale. Tutte quante hanno lasciato importanti testimonianze storico, artistiche, culturali, sparse nell'intero territorio.

Il toponimo Maremma deriva, per molti studiosi, dal latino maritima col il significato di "regioni costiere, zone di mare". 

Importanti nell'antichità furono le città etrusche di Populonia, Roselle e Vetulonia. In epoca alto medievale si registrò la presenza di una delle famiglie nobili più importanti dell'Italia centrale, quella dei conti Aldobrandeschi. Ildebrando di Soana, nel 1073, divenne addirittura Papa con il nome di Gregorio VII.

Con l'affermarsi delle signorie, la Maremma nel XIII secolo cadde sotto l'influenza della Repubblica di Siena che dopo pochi anni trasformò la Maremma in un enorme pascolo a pagamento. Per lo sfruttamento dei pascoli venne istituita la "Dogana dei paschi", da cui trae origine il Monte dei Paschi di Siena, famosa banca

A partire dal XIV secolo la popolazione maremmana dovette fare i conti con la malaria e la povertà (uccise anche Ferdinando III di Lorena), le quali finirono definitivamente soltanto a metà degli anni '50 del secolo scorso con l’avvento di nuove bonifiche.

La Maremma toscana fu tradizionalmente distinta in Maremma Pisana (o Volterrana) e in Maremma Senese (poi Grossetana).

Maremma, ce n’è per tutti i gusti!

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La Maremma è la provincia più grande della regione Toscana e si estende per 4.500 km2. La Maremma  coincide con il territorio della Provincia di Grosseto, ma questo raggruppamento sotto un’unica città non rispecchia appieno la realtà; ogni centro della Maremma Toscana, dal più piccolo al più grande, si è infatti sviluppato autonomamente nel corso dei millenni. Ognuno ha la sua storia e il patrimonio, piatti particolari, storie, leggende uniche

La Maremma, diversamente dalle altre località turistiche, è semplice sia nel paesaggio che nello stile di vita; la Maremma, infatti, ha mantenuto la sua naturale bellezza, il fascino agrario e le tradizioni semplici perché per molti anni è stata trascurata dai turisti. In realtà la sua vicinanza a Roma e Firenze, la sua storia e la sua spettacolare costa la rendono una destinazione ideale sia per coloro che amano arte e cultura, (numerosi i resti etruschi, romani, medievali ben conservati e di città rinascimentali) sia per coloro che vogliono perdersi in un paesaggio paradisiaco, dove si può passare in poche ore dalle spiagge dell’Argentario alla montagna innevata dell’Amiata, sia per coloro che preferiscono lo stile e il divertimento e quindi amano località balneari spettacolari e centri di attrazione come Capalbio e Massa Marittima.

Maremma che vini!

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La Maremma, come tutta la Toscana, è rinomata anche per i suoi incredibili vini.

I suoi terreni fertili, il clima fresco e secoli di tradizione hanno consentito la produzione di rossi corposi e bianchi aromatici, famosi in tutto il mondo.

Furono gli Etruschi ad introdurre la coltivazione della vite in Maremma, influenzati dalla cultura Greca, dando così il via alla tradizione enologica toscana, oggi produttrice di ottimi vini apprezzati a livello internazionale.

Partiamo dal più famoso:

- Morellino di Scansano

Il nome “Morellino” proviene dal dialetto locale, “Morello” o “Morellino” era in passato un termine utilizzato per indicare il cavallo migliore.

La DOCG Morellino di Scansano è prodotta nei territori di Scansano, Manciano, Magliano in Toscana, Grosseto, Campagnatico, Semproniano e Roccalbegna.

La disciplinare della DOCG prevede due tipologie di vino: Morellino di Scansano e Morellino Riserva. 

- Bianco di Pitigliano

Il Bianco di Pitigliano è una recente DOC – vino bianco – prodotto a Pitigliano e nei vicini comuni di Manciano, Scansano e Sorano.

Questo vino è particolare ed unico, perché frutto di secoli e secoli di storia. Le botti per il vino a Pitigliano erano ricavate direttamente all’interno della roccia tufacea.

Il bianco di Pitigliano DOC si ottiene con uve della varietà Trebbiano Toscano, minimo 50% ed altre varietà a bacca bianca riconosciute dalla disciplinare.

Può essere nelle varianti: Bianco di Pitigliano Superiore, Bianco di Pitigliano Spumante

- Vino Ansonica Costa dell’Argentario

Viene prodotto nei territori collinari e costieri della Maremma Toscana. Le zone di produzione interessate sono quelle di Manciano, Capalbio, Orbetello e dell’isola del Giglio. Lo stesso vitigno viene inoltre coltivato sull’Isola d’Elba ed in alcune aree della Sardegna e della Sicilia, dove è chiamata Inzolia.

Le uve della varietà Ansonica crescono in aree particolarmente soleggiate, con temperature elevate e con scarse piogge. Gran parte delle uve vengono prodotte sull’Isola del Giglio, a ridosso della costa, per questo motivo il vino Ansonica ha elevati contenuti salini, oltre ad un importante grado alcolico.

- Capalbio

Prodotto nel territorio comunale di Capalbio e nei vicini comuni di Manciano, Magliano in Toscana e Orbetello, questa DOC è una delle più importanti della Maremma Toscana. Questo territorio vanta infatti una antichissima tradizione vitivinicola integrata a nuove e avanguardistiche tecnologie enologiche.

I Vini di Capalbio hanno ottenuto il riconoscimento della DOC solo nel 1999. Si producono diverse tipologie di vini: Bianco, Vermentino, Rosso, Rosso Riserva, Rosé, Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Vin Santo.

- Rosso di Sovana

Ci sono due versioni di questa  DOC : Sovana Rosso, Rosso Riserva Superiore e Rosato.

Ogni DOC di Sovana ha un proprio specifico processo di produzione. Il Rosato deve riposare fino al mese di Gennaio dell’anno successivo alla sua produzione, il Rosso invece, fino a Maggio. Il superiore fino al mese di Giugno e la Riserva deve riposare per almeno 24 mesi in botti di quercia e 6 mesi in bottiglia.

- Aleatico di Gradoli

Introdotto dagli etruschi, l'Aleatico è un vitigno semi-aromatico a bacca nera. A detta di molti è probabilmente una mutazione del Moscato nero toscano. 

È coltivato in gran parte della Toscana: degni di nota sono i vini nell'Isola d'Elba, sull'Isola di Capraia e nel Grossetano (comuni di Sorano, Pitigliano e Manciano).

È prodotto in cinque differenti tipologie: Aleatico di Gradoli, Aleatico di Gradoli Liquoroso and Aleatico di Gradoli Liquoroso Reserve.

E che cucina!

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Ai suoi prestigiosi vini, la Maremma non può che abbinare altrettanta maestria nell’arte della cucina, fatta di ingredienti semplici e genuini, sapori autentici e i piatti unici.

Ogni borgo ha i suoi piatti prediletti : a Manciano l’acquacotta – una ottima zuppa di verdure alla quale si aggiunge, solo alla fine, un uovo e fette di pane tostato, – e i famosi ciaffagnoni – precursori delle più celebri crepes -. A Pitigliano un buon piatto di cinghiale in umido mentre all’Argentario non possono mancare le tradizionali pagnottelle – biscotti dolci a base di frutta secca e liquore. 

Di seguito qualche prodotto tipico e qualche piatto tipico:

PRODOTTI TIPICI:

Bottarga Orbetello, Castagne IGP Amiata, Cipolla della Selva, Guttus, Pecorino Toscano DOP

PIATTI TIPICI:

Acquacotta, Agnello a Buglione, Ciaffagnoni, Cinghiale alla Maremmana, Trippa alla Maremmana, Crostini ai Funghi, Acciughe Sotto Pesto

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