fbpx
prosecco_tappi

Il futuro del vino italiano

Qualità, sostenibilità e territorio. Sono questi i tre pilastri su cui si basa il report presentato dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadone Prosecco Superiore DOCG e dall'Associazione Symbola. Un’opportunità di cambiamento nel presente, per guardare con fiducia al futuro.

Una visione comune

Questa mattina, giovedì 7 maggio, abbiamo partecipato alla presentazione (rigorosamente online) del rapporto “Il futuro del vino italiano. Qualità, Sostenibilità e territorio. Il presente e le sfide del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG”, uno studio realizzato da Fondazione Symbola e il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG finalizzato a mappare le principali soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato per migliorare prodotti e processi produttivi della filiera vitivinicola nel segno della sostenibilità.

 Un documento di oltre 100 pagine che indaga:

  1. la riduzione dell’uso dei prodotti fitosanitari.
  2.  L’uso razionale delle risorse idriche nel processo vitivinicolo.
  3. La protezione delle caratteristiche chimico-fisiche del terreno.
  4. La riduzione di emissioni gas climalteranti e promozione di misure di efficienza energetica e di produzione di energia da fonti rinnovabili nel processo vitivinicolo.
  5. Il recupero e riciclo dei materiali/scarti di produzione e promozione di packaging eco-compatibili.

 

Oltre al Consorzio e all’associazione Symbola, il progetto vedrà l’apporto dell’azienda Novamont, specializzata nel settore delle bioplastiche e della biochimica, dell’azienda Enel X impegnata nelle soluzioni energetiche sostenibili e, naturalmente, gode anche del sostegno della Regione Veneto. 

Durante la conferenza (moderata dalla giornalista del Tg3, Maria Pia Zorzi) è intervenuto, infatti, anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il quale ha espresso tutta la sua soddisfazione e il suo orgoglio per questa importante ricerca:

“Mi fa piacere che si continui a crescere con la filosofia della sostenibilità - ha commentato il governatore- L’obiettivo è diventare sempre più un riferimento internazionale, abbiamo la responsabilità di indicare la via. Quel che è stato creato è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove si respira la virtuosità del Prosecco”.

report_symbola_consorzio_valdobbiadene

foto di: Consorzio del Conegliano di Valdobbiadene

Le colline del Prosecco nel 2019 sono diventate Patrimonio dell’Unesco per il paesaggio viticolo. Un importantissimo riconoscimento che testimonia l’unicità e la bellezza di questo territorio; due caratteristiche sempre più tutelate dal Consorzio.

Questo nuovo lavoro, ha come obiettivo proprio quello di scommettere, ancor più sulla qualità, sul valore del territorio e del vino, attraverso sostenibilità e sperimentazione. 

“Da sempre il nostro territorio è un laboratorio d’innovazione e sostegno ecologico -spiega il presidente del Consorzio, Innocente Nardi- Qui è stata creata la prima scuola enologica, qui è nata la prima strada del vino (1966) e siamo gli unici che attraverso un protocollo intercomunale, abbiamo vietato l’utilizzo del diserbante “ glifosate”.  L’asticella, però, si alza sempre più e questo progetto con l’Associazione Symbola vuole essere un altro passo in avanti per creare comunità e futuro attraverso la sostenibilità”.

Protagonista di questo report l’Associazione Symbola, nata “per unire e dare forza a imprese, comunità e intelligenze che puntano su sostenibilità, innovazione, bellezza”. Voce dell’Associazione in questo intervento, il presidente Ermete Realacci:

“Il mondo del vino dopo lo scandalo del Metanolo, ha scommesso sulla qualità. La qualità è espressa dal rapporto tra vino e territorio, vino e turismo, vino e sostenibilità, elementi essenziali per rispondere alla sfide del futuro!”.

Suolo ed energia sostenibili: 2 carte vincenti!

Nel contesto della sostenibilità, due aspetti indispensabili per il futuro dell'agricoltura ed, in particolare, della viticoltura sono la gestione del suolo e l’energia rinnovabile

La partecipazione attiva al progetto di Novamont e Enel X si posiziona proprio all’interno della valorizzazione di queste due componenti fondamentali.

Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, ha sottolineato l’importanza delle radici del territorio e dunque del suolo: “Ogni agricoltore è un ricercatore e il suolo deve essere uno degli aspetti più importanti della “ricerca”.  Il suolo, infatti, non è rinnovabile e ogni volta che lo si utilizza, si rischia di distruggerlo per questo diventa fondamentale un’opera di rigenerazione del suolo. Abbiamo aderito al progetto proponendo due tipi di prodotti: bioplastiche per la pacciamatura agricola che vengono assorbite naturalmente dal suolo senza difficoltà di smaltimento e un formulato di acido pelargonico, un erbicida naturale, prodotto da oli vegetali che non attacca la biodiversità”.

Al suolo si lega una gestione sostenibile dell’energia, come spiega Francesco Venturini, di Enel X: “Mettiamo a disposizione un’economia circolare, nella quale forniamo tre risultati importanti: energie rinnovabili (pannelli solari, mobilità elettrica..), misurazione livello di circolarità e abbattimento dei costi”. 

La forza di guardare oltre

Nel contesto attuale non è facile volgere uno sguardo positivo al futuro, specialmente per il mondo enologico (uno dei più bersagliati dal punto di vista economico) eppure questo studio apre a nuovi orizzonti, sempre più improntati sulla valorizzazione della natura e delle competenze (positive) dell’uomo in materia.

E l’Italia, sotto questo aspetto, non è seconda a nessuno. Il report del Consorzio e di Symbola, sostenuto da Novamont e Enel X, è l'esempio dell’italianità vincente, dell’Italia promotrice di idee e fantasia, dell’Italia unita per salvaguardare il proprio patrimonio ambientale e culturale, l'Italia che guarda alle generazione future. 

Ecco che allora, come ricordato da Ermete Realacci, non c’è frase più simbolica di quella presente nel Manifesto di Assisi (presentato il 20 gennaio 2020, per un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica):

“Non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di buono c’è in Italia”.


Ti è piaciuto l’articolo? Commenta qui o sui social con #amantidivino

#amantidivino condividi la passione.

Click Here to Leave a Comment Below

Leave a Reply:

Spedizioni gratuite per ordini superiori a 79 euro