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Frasi sul vino e citazioni dei produttori

Le frasi sul vino che troverai in questa pagina non sono i soliti aforismi sul vino o le citazioni dette da qualche poeta, ma sono le frasi più significative dette dai i produttori di vino incontrati nelle visite in cantina.

Così con un lavoro (manuale) che spero apprezzerai, ogni volta che ci siamo trovati a creare i contenuti rileggendo gli appunti o riguardando i video abbiamo selezionato alcune frasi riguardanti il mondo del vino. 

Ora che ne abbiamo raccolte un po', abbiamo deciso di pubblicarle sotto forma di citazioni dei produttori di vino in questa pagina che sarà in continuo aggiornamento! Quindi torna a trovarci.

PS. Se apprezzi la pagina condividila sui tuoi social con #amantidivino 

Frasi sul vino

Elisa e Silvia Lefiole


Per noi il vino è identità e condivisione 

Elisa e Silvia Lefiole


Oltre al prodotto finito è importante far capire al consumatore il lavoro che c'è alle spalle di un vino

Nicolò di Antica Valpolicella


Non usiamo antibotritici e non corriamo dietro alle tempistiche commerciali: raccogliamo l'uva quando è perfetta a livello di maturazione!

Elisa e Silvia Lefiole


Non si può dire Oltrepò senza dire Pinot Nero

Elisa e Silvia Lefiole


Nei nostri vini si trovano femminilità,  carattere territoriale e passione di tre generazioni

Nicolò di Antica Valpolicella


Siamo un mix tra antico e moderno: antico perché lavoriamo in modo naturale e artigianale, moderno perché a livello tecnico siamo al passo con i tempi. 

Francesco di  Borgo Condè


700 anni fa a Predappio i vini avevano già delle regole, non potevi fare di testa tua. Se 700 anni fa il vino era buonissimo e disciplinato, sicuramente lo sarà anche oggi. 

Francesco di  Borgo Condè


Ho voluto realizzare un'azienda in Emilia perché è considerato un territorio vinicolo di serie B. La sfida più grande per una persona credo sia quella di avere la difficoltà nel raggiungere la vetta.

Francesco di  Borgo Condè


Produciamo il 97% di vino rosso perché l'Emilia è un territorio a vocazione rosso e noi sappiamo rispettare la regola che indica la natura.

Francesco di  Borgo Condè


Nel futuro la salute del prodotto che si consumerà sarà prioritaria al gusto.


Andrea di Tenute del Garda


Faccio fatica a credere che il biologico sia una soluzione perché l'utilizzo costante di rame può nuocere al terreno.

Andrea di Tenute del Garda


Sono convinto che il Groppello sia simile al Sangiovese e al Pinot Nero e dunque abbia anch'esso grandi potenzialità. 

Andrea di Tenute del Garda


Io amo stare all'aperto, incontrare le persone. Amo le collaborazioni: più siamo meglio è.

Andrea di Tenute del Garda


Penso che il vino, sia che sia convenzionale o naturale, debba essere sempre pulito. 

Andrea di Tenute del Garda


Quando bevete una bottiglia bevete quello che è il produttore. 

Andrea di Tenute del Garda


Quando si lavora con la natura è lei che comanda.

Carlo di Francesco Bellei


Inizialmente il nostro vino era pirata. Facevamo il Sorbara in purezza quando il disciplinare prevedeva ancora l’utilizzo del Salamino.

Carlo di Francesco Bellei


Le etichette delle vecchie bottiglie rappresentano la fantasia dei produttori del passato e la loro evoluzione verso il futuro.

Carlo di Francesco Bellei


Ai tempi di mio nonno per un paesino come Sorbara la presenza di un’azienda come la Cavicchioli era qualcosa di incredibile. Il giorno dell’imbottigliamento era un evento storico, c’era addirittura il Maresciallo! 

Carlo di Francesco Bellei


Il Consorzio Franciacorta nasce nel 1990 mentre la nostra azienda, Castel Faglia,  addirittura un anno prima, nel 1989.       Nel 1992 uscivano già in commercio le prime bottiglie di Castel Faglia Franciacorta.

Filippo di Antonelli SanMarco


Prima c’era il cemento, poi è arrivato l’acciaio e si è buttato via il cemento, ora che tutti avevano l’acciaio, si è tornati al cemento.. siamo un mondo di matti! 

Filippo di Antonelli SanMarco


Il Sagrantino è già ricco di tannini per questo utilizziamo in prevalenza botti grandi in modo tale che sia minore l’apporto dei tannini del legno.

Marco di Antonelli SanMarco


Noi abbiamo sposato fin da subito la causa del biologico. Tutti i vini dal 2012 sono certificati Bio.


Marco di Antonelli SanMarco


Nel Montefalco rosso abbiamo scelto di usare Montepulciano sia per la scelta di lavorare solo con vitigni della zona sia per dare maggior freschezza ed equilibrio al vino.

Davide di Lazzari Vini


Alla base della nostra produzione non c’è solo l’interpretazione di un territorio ai tanti sconosciuto, ma anche l’interpretazione delle nostre stesse vigne. 


Davide di Lazzari Vini


La vite è come un impianto idraulico: le radici sono la fonte che porta acqua e nutrimento, il fusto è un tubo che trasmette alla parte superiore, i grappoli sono i rubinetti.


Davide di Lazzari Vini


15 cantine diverse, 15 interpretazioni del territorio diverse.

Davide di Lazzari Vini


Non troverai mai un Capriano del Colle uguale all’altro!

Davide di Lazzari Vini


Ai tempi di mio nonno i vigneti erano complementari alle necessità alimentari dei contadini.

Davide di Lazzari Vini


Tutte le sperimentazioni in viticoltura sono eterne: forse i miei nipoti troveranno la chiave di lettura.

Davide di Lazzari Vini


Al vino fa bene sentire il passare delle stagioni perché è quello che lo aiuta a fare l’invecchiamento.  


Davide di Lazzari Vini


2 ore di temperature più basse ad aprile, ti possono condizionare la produzione di almeno due anni successivi.


Jamila di Mosnel


Nella nostra cantina non vogliamo essere limitati. Se riteniamo che la bottiglia non sia pronta, la lasciamo in cantina.

Jamila di Mosnel


In Franciacorta fino agli anni '60 si produceva solo vino rosso, ora praticamente solo spumante!

Jamila di Mosnel


Tutti i vigneti sono trattati con metodo biologioco. Cerchiamo di impattare il meno possibile sull'ambiente.

Jamila di Mosnel


Per noi le botti sono fondamentali e infatti le utilizziamo per tutti i nostri Franciacorta.

Fabrizio di Villacquaviva


La creazione delle camere per gli ospiti ci ha spinto a produrre e vendere vino. La gente che pernottava voleva comprare prodotti tipici locali.

Fabrizio di Villacquaviva


Non siamo mai stati biologici, ma lo siamo sempre. Nel rispetto dell'ambiente ci siamo sempre stati anche perché senza natura non ci saremmo.

Fabrizio di Villacquaviva


Il nostro obiettivo è far star bene il consumatore sia durante che dopo la consumazione. Bere/mangiare bene, ma star male dopo, cancella il benessere precedente. 

Fabrizio di Villacquaviva


Noi effettuiamo delle reazioni chimico-fisiche (che la natura ci concede) attraverso il cambio della temperatura del prodotto, la quale modifica determinate condizioni del vino.

Fabrizio di Villacquaviva


Riducendo la quantità di produzione, si ha più potenza di caratteristiche organolettiche 

Fabrizio di Villacquaviva


La cosa più importante per il vigneto non è il sole, ma la luce. E' la luce che dà potenza

Fabrizio di Villacquaviva


Noi ci chiamiamo Acquaviva perché abbiamo tantissime sorgenti d'acqua sotterranee

Fabrizio di Villacquaviva


Le caratteristiche pedoclimatiche sono il dono del territorio. Per questo, i nostri prodotti devono rispecchiare la nostra terra

Gianbattista di Ugo Vezzoli 


Noi tutto il nostro vino lo andiamo a imbottigliare subito, non facciamo partite da lasciare per la riserva dell'anno successivo. Potenzialmente il nostro base potrebbe esser già millesimato.

Gianbattista di Ugo Vezzoli 


Lo stemma della famiglia è un’aquila che sormonta una botte di rovere ritrovata sul retro di un armadio della casa padronale. L’aquila appoggia le gambe su un filo al termine del quale sembrano esserci dei rampini usati per togliere l’uva

Andrea di Peri Bigogno


L'azienda ufficialmente nasce nel 1972 in realtà qui da sempre si produce vino. Io e mia moglie siamo la terza generazione.

Andrea di Peri Bigogno


Mi raccomando, lo spumante fa spuma non schiuma altrimenti si chiamerebbe "schiumante"!

Andrea di Peri Bigogno


Cerchiamo di fare uno spumante non eccessivamente esplosivo perché la C02 è un anestetico e rischia di coprire l'aromaticità dello ChardonnayAlla base c'è l'amore per il territorio e per la conservazione del mondo agricolo

Andrea di Peri Bigogno


Il momento della sboccatura, in cui si dà la piena, è molto importante perché si definisce la tipologia di vino spumante 

Andrea di Sincette


Alla base c'è l'amore per il territorio e per la conservazione del mondo agricolo

Andrea di Sincette


Nella agricoltura biodinamica su 100, 90 è vigna e 10 cantina. In cantina non si fa altro che accompagnare il vino in quella che è la sua trasformazione naturale 

Andrea di Sincette


La nostra etichetta è l'espressione del concetto di biodinamica per noi, disegnato da un illustratore

Andrea di Sincette


 L'essenza è di cercare di proporre un vino di territorio che rappresenti integralmente quel che si fa in vigna.

Andrea di Sincette


Il vino biodinamico è un elemento vivo e quindi deve continuare a muoversi, deve continuare a crescere. 

Andrea di Sincette


 Il vino biodinamico deve comunque esser sempre integro.

 Stefano di Pisoni Vini


Il Rebo è un incrocio tra Teroldego e Merlot e prende il nome dal suo ideatore, Rebo Rigotti grande agronomo e genetista.

 Stefano di Pisoni Vini


Ho fatto un impianto di Nosiola e ho fatto due conti: la prima bottiglia di questo impianto lo berrò tra 30 anni! La viticoltura fa imparare l'arte della pazienza

 Stefano di Pisoni Vini


Con il vino ti godi le cose due volte: durante l'attesa di produrlo e una volta prodotto. E' come un sogno che si realizza.

 Stefano di Pisoni Vini


Il gusto non è una cosa così libera, indipendente: la si può addomesticare, si possono creare delle "dipendenze" di sapori. 

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