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Degustando un “Greco di Tufo”

Il Greco di Tufo è uno dei più importanti vini bianchi della Campania (prodotto in provincia di Avellino) e regala bottiglie di grande personalità e struttura come il "Contrada Marotta" dell'azienda Villa Raiano. 

Una storia lunga oltre 2000 anni

Questo vino ha origini antiche e molto nobili: lo attesta il ritrovamento a Pompei di un affresco appartenente al I secolo a.C., dove compare il “vino greco”. Inizialmente la coltivazione era limitata ai piedi del Vesuvio, per poi diffondersi fino ad Avellino, nell’attuale comune di “Tufo”, così chiamato per la presenza della roccia vulcanica del tufo. Da qui il nome del vino “Greco di Tufo”.

Pare che il suo arrivo in Italia si debba ai Pelasgi, i quali importarono e diffusero la coltivazione di questo vitigno originario della Tessaglia.

Non è la sola testimonianza antica, ne parlarono anche Plinio il Vecchio, Virgilio e Catone, i quali ne elogiarono la bontà e al contempo il valore: ‘In verità il vino Greco era così pregiato, che nei banchetti veniva versato solo una volta‘ disse Plinio.

Il primo nucleo della futura Tufo si creò nel X secolo con i suoi primi insediamenti costruiti con roccia vulcanica. Il vino Greco continuò ad affermarsi sempre più anche nel Medioevo, nonostante le numerose guerre che distrussero coltivazioni e città.  

Nel 1704, come attesta l'Apprezzo del Feudo della Baronia di Montefusco, oltre il 61% dei terreni del feudo erano occupati da vigneti mentre una relazione del 1815 del sindaco di Tufo affermava che la vite occupava circa 286 tomoli di terra. 

Nel XIX secolo la produzione nel avellinese ammontava a un milione di ettolitri gran parte commercializzati all'estero. 

Nel 1970 venne approvata la DOC, mentre nel 2003 la DOCG,

Il territorio e il vitigno

L'area di produzione del "Greco" copre un'area di 61,52 chilometri quadrati a nord di Avellino divisa in due settori: quello settentrionale e quello meridionale. 

Nella parte settentrionale, in prossimità del corso del Fiume Sabato, il terreno è sabbioso-argilloso mentre nella parte meridionale (si trova il comune di Tufo) si trova un suolo composto da detriti tufitici e pomici.

Il clima è caratterizzato da inverni rigidi e da estati miti, frequenti sono le gelate primaverili anche tardive. 

Il vitigno "Greco" è indentificabile con un'uva di origine greca chiamata Aminea gemina (dalla popolazione della Teassaglia, Aminea). 

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Il grappolo si presenta piccolo-medio compatto, di forma conica o piramidale con un'ala pronunciata al punto di dare un grappolo doppio. L'acino è medio-piccolo, sferoide, con buccia pruinosa di colore grigio-giallastra che tende all'ambrato se esposta lungo al sole. 

La forma di allevamento prevalente è la spalliera con potature a Guyot, a cordone speronato e poche gemme per ceppo. Il vino DOCG Greco di Tufo deve esser prodotto per l'85% da uve Greco Bianco a cui può aggiungersi per massimo il 15% la Coda di Volpe. 

Oltre alla classica versione bianco fermo esiste anche la tipologia Spumante.

Greco di Tufo DOCG- Azienda Villa Raiano

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Villa Raiano nasce nel 1996 dai fratelli Sabino e Simone Basso e dal cognato Paolo Sibillo e deve il suo nome ad un antico borgo di Serino edificato interamente sulla roccia. 

L’Azienda si estende su una superficie di 23 ettari interamente coltivati sulle colline irpine. La produzione è costituita in prevalenza dai vini classici: Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi.

Le viti, che raggiungono i 25 anni di età, crescono su terreni argillosi-calcarei e sono allevate a spalliera. La conduzione del vigneto segue con rigore le metodologie dell’agricoltura biologica certificata e i vini di Villa Raiano rispecchiano perfettamente le caratteristiche territoriali.

Greco di Tufo "Contrada Marotta" - Annata 2016, 13% vol.

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Colore: giallo paglierino con leggeri riflessi dorati 

Profumo: franco e intenso con spiccate note terziarie di frutta matura, frutta secca e macchia mediterranea. Inoltre leggere note sulfuree caratterizzano la percezione olfattiva e rendono l'aspetto organolettico complesso e strutturato.

Gusto: l'ingresso in bocca è caldo e deciso. Il vino è composto da una piacevole sapidità e da una buona acidità. Le sensazioni aromatiche prevalenti sono i frutti maturi e le note di pietra focaia. Il tutto insieme crea un corpo ben strutturato ed equilibrato sostenuto da un'ottima persistenza.

Il Greco di Tufo "Contrada Marotta" è un bianco che spicca per mineralità e freschezza: sono notevoli gli aromi balsamici di salvia e odori vegetali. è dotato di un buon corpo e esprime le ottime capacità di invecchiamento (annata 2016). Le note di pietra focaia e cedro sono il risultato del particolarissimo terreno irpino mentre la leggera nota finale di mandorla identifica il processo evolutivo. 

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